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Il fenomeno dell'immigrazione di massa nell'Italia del XXI secolo:
una realtà ormai consolidata |
I numeri dell'immigrazione nell'Ue
Nei prossimi anni più di 400.000 persone solleciteranno richieste d'asilo nell'Europa del post-allargamento. Attualmente 14,3 milioni di individui provenienti da paesi terzi risiedono nell'Ue e per il futuro si prevede un flusso di 1,5 milioni di persone l'anno.
I numeri dell'immigrazione in Italia
Gli ultimi dati Istat rilevavano che in Italia i cittadini stranieri titolari di permesso di soggiorno al 31/12/2001 erano 1.464.000. A questa cifra andavano aggiunti i 200.000 minori che non sono titolari di permesso di soggiorno a titolo personale ma che risultano da quello dei propri genitori; più i circa 100.000 permessi nuovi o rinnovati che di regola vengono registrati con un certo ritardo, per un totale di 1.764.000. Con i 700.000 sanati successivamente e i 634.000 regolarizzati il 31.12.2003 in attuazione della legge Bossi-Fini si arriva ad oltre 3 milioni di persone, il 4,6% della popolazione italiana. Entro breve tempo un lavoratore su 10 sarà immigrato.
Politica multirazziale
Da questi dati emerge una realtà assolutamente nuova per il nostro paese: l'Italia è sempre più una nazione multirazziale, caratterizzata da un crescente numero di immigrati che puntano ad integrarsi stabilmente nel nostro tessuto sociale. I numeri appena esposti, infatti, proiettano l'Italia (con il 4,6% di cittadini stranieri) verso i livelli della media europea (5,2%). Ciò presuppone la necessità di un diverso approccio istituzionale verso il fenomeno dell'immigrazione: il quadro di riferimento è quello dell''integrazione sociale e culturale tra cittadini italiani e stranieri.
La rapidità dell'immissione di nuovi soggetti sociali si è accompagnata, infatti, a mutamenti apportati nella vita quotidiana dalle nuove tecnologie e da complessi sistemi di comunicazione. Alla velocità ed all'impatto che queste trasformazioni hanno assunto nell'ultimo decennio, non è però corrisposta un'esperienza continuativa d'incontro reale tra queste diverse soggettività.
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I corsi di formazione professionale per immigrati |
Integrazione linguistica e culturale: un obiettivo da raggiungere
Accanto all'inclusione sociale ed economica degli immigrati che giungono nel nostro Paese in cerca di lavoro non è meno importante l'inclusione culturale, atta a favorire il loro ingresso non soltanto nell'area produttiva, ma finanche nella lingua, nelle tradizioni culturali e nella storia dell'Italia.
L'emigrazione determina una discontinuità nel processo di interazione con le norme: lontano dai punti di riferimento sociali cui erano abituati e senza il tipo di controllo sociale cui erano soggetti, gli emigrati vivono una situazione di anomalia che ha anche importanti riflessi dal punto di vista psicologico.
La disorganizzazione sociale che sperimentano si somma alla difficoltà di apprendere ed interiorizzare non solo la lingua per capire, ma anche nuovi modelli culturali, cioè un sistema di norme che impone la prescrizione di nuovi e diversi comportamenti.
E' necessario quindi porre fin d'ora le fondamenta per una nuova scuola e fare dell'integrazione il vero specchio della società investendo sulla cultura e sulla formazione.
Corsi di formazione e mercato del lavoro
La domanda di lavoro da parte delle imprese, rivolta ai cittadini immigrati, si conferma in costante crescita, rendendo così evidente l'importanza strategica della messa in atto di servizi atti a garantire l'orientamento e lo sviluppo.
Il ruolo dell'istruzione risulta pertanto fondamentale: chiamata a confrontarsi con un futuro mai così incerto, questa può sviluppare, attraverso l'integrazione, quel "plus" di ricchezza ed innovazione necessario per rinnovarsi e primeggiare in Europa.
In questo contesto, l'area della formazione è considerata dalle forze imprenditoriali, politiche e sindacali uno degli elementi strategicamente più importanti sia per l'impresa, che in essa può trovare un valido strumento per accrescere la propria competitività sui mercati, che per la persona, la quale attraverso la formazione può acquisire le necessarie competenze per rafforzare la propria posizione all'interno del mercato del lavoro. |
Perché Italiano in casa |
Specificità del fenomeno dell'immigrazione di massa
Gli immigrati non rappresentano un'area culturale, geografica, sociale e religiosa omogenea. Alla terminologia semplicistica con cui solitamente vengono individuati i cosiddetti extracomunitari corrisponde, infatti, una realtà disomogenea e fortemente articolata per età, istruzione, cultura, religione. Ciò costituisce un'ulteriore difficoltà nell'avviare un efficace processo di apprendimento e di interiorizzazione del nostro modello giuridico, linguistico e culturale.
Ne deriva la necessità di attivare progetti formativi complessi, con un ampia gamma di metodologie di apprendimento, al fine di gestire ed accompagnare il percorso di integrazione del cittadino straniero immigrato.
La mission di Italiano in casa
Italiano in casa , associazione culturale per la diffusione della lingua e della cultura italiana, è in grado di rispondere a queste esigenze. La nostra mission è, infatti, progettare, sviluppare e realizzare interventi formativi personalizzati, destinati alla crescita professionale e all'integrazione sociale degli stranieri in Italia.
Ciò che distingue Italiano in casa dai principali organismi interessati all'area della formazione è dunque la specificità dell'area di competenza.
Questa scelta ci permette di realizzare un servizio personalizzato, un prodotto caratterizzato da un approccio flessibile e dinamico, con diversi livelli di complessità e di articolazione, in grado di rispondere ai molteplici bisogni espressi dal fenomeno dell'immigrazione.
L'intervento formativo può essere sintetizzato in tre fasi differenziate:
1) analisi dei bisogni del soggetto
2) valutazione dell'intervento
3) erogazione della formazione su misura |
L' intervento formativo |
Destinatari
I corsi, offerti mediante il supporto finanziario delle politiche formative locali, nazionali e comunitarie sono destinati, in particolare, a tutte le categorie disagiate (immigrati extracomunitari, esuli politici, lavoratori temporanei, disoccupati di lunga durata) regolarmente presenti sul territorio nazionale.
Italiano in casa è in grado di individuare e selezionare le persone destinatarie dell'intervento e si avvale, a tal fine, delle principali organizzazioni sindacali e religiose, nonché delle società di fornitura di lavoro temporaneo.
Contenuti
Il programma dell'intervento formativo prevede:
a) corsi di lingua italiana intensivi ed estensivi, articolati su tre livelli (principiante, intermedio, avanzato).
b) divulgazione della cultura italiana: nozioni di storia contemporanea, educazione civica, diritto pubblico.
c) il mercato del lavoro in Italia: colloquio di lavoro e preparazione del curriculum vitae; caratteristiche del contratto di lavoro interinale; tutela della salute e sicurezza dei lavoratori negli ambienti di lavoro.
Figura professionale in uscita
Il corso fornisce al discente, pertanto, non solo le strutture fondamentali della lingua italiana ma anche le nozioni generali di letteratura, storia, diritto ed educazione civica, elementi necessari per un progressivo e reale approfondimento della capacità comunicativa e per un' effettiva integrazione nel contesto socio-culturale del Paese ospitante. A ciò si aggiungono argomenti ritenuti funzionali ad un inserimento pieno e consapevole dei lavoratori nel contesto socio-economico, quali ad esempio la normativa sulla sicurezza e l'igiene sui luoghi di lavoro.
L'apprendimento dei sistemi della comunicazione propri di una cultura, oltre che gli impliciti grammaticali trasmette, infatti, quella consapevolezza linguistica che garantisce una capacità di comunicazione in più situazioni e vissuti.
Strutture, Personale, Attestato di frequenza
Per svolgere al meglio i propri corsi , Italiano in casa si avvale di personale qualificato e con adeguate competenze tecniche e didattiche, strutture, aule teoriche, laboratori specialistici e materiale didattico per la realizzazione delle attività richieste. L'associazione garantisce agli allievi partecipanti la copertura assicurativa obbligatoria Inail e certifica le competenze professionali acquisite dal discente rilasciando un attestato nominativo che contiene gli elementi fondamentali dell'intervento formativo: durata totale dell'intervento; ore di frequenza; competenze acquisite in uscita; indicazione dell'impresa promotrice.
Il corso ha una durata di 60 ore distribuite nell'arco di tre settimane: 5 lezioni settimanali di 4 ore ciascuna in orari da stabilire.
L'interevento formativo, suddiviso in due moduli, mira alla creazione di competenze specialistiche (lingua e cultura italiana), nonché al trasferimento di competenze cosiddette trasversali (principali aspetti normativi attinenti al mondo del lavoro). |
Un esempio di intervento formativo |
Modulo 1: le competenze specialistiche (Lingua e cultura italiana)
Le strutture fondamentali della grammatica italiana
Lettura autentica e morfosintattica
Ascolto autentico e morfosintattico
Produzione libera orale e scritta
Le situazioni: salutare e presentarsi; attività quotidiana; la famiglia;
Cenni di educazione civica, diritto pubblico, storia e letteratura italiana
Modulo 2: le competenze trasversali (la normativa)
Aspetti essenziali della Legge n.196 del 24/06/1997 (Legge Treu):
i contratti di lavoro
Il D.L. 626/94: misure finalizzate alla tutela della salute e alla sicurezza dei lavoratori negli ambienti di lavoro Infortuni e principali cause di incidenti
Le caratteristiche del contratto di lavoro interinale Il rapporto di lavoro: preparazione del curriculum vitae; come affrontare il colloquio di lavoro
| Totale competenze specialistiche: |
50 ore |
| Totale competenze trasversali: |
10 ore |
| Totale ore corso: |
60 ore |
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